Inshallah
L’emigrazione è parte dell’ordinamento sociale francese, eppure lo Stato ha sempre cercato di nascondere i campi profughi. Il campo di Calais è stato smantellato nel 2016, nell’autunno del 2019 un nuovo campo profughi sorge a Dunquerque, specificamente nella città vicina Grande-Synthe. Tre anni dopo lo chiusura del campo profughi di Calais, Curdi, Siriani, Afghani, Sudanesi and Iraqeni continuano ad arrivare in Normandia per ricostruire le loro vite, ricevendo assistenza da cittadini e associazioni. Ma è una lotta continua contro il pugno duro dello stato, all’alba della rottura britannica con l’Europa.
“I primi blocchi di rete mettaliche sono arrivati nel 2014, prima che la Jungle prendesse forma, sotto l'ombra di una Brexit ancora lontana.”
I primi blocchi di rete mettaliche sono arrivati nel 2014, prima che la Jungle prendesse forma, sotto l'ombra di una Brexit ancora lontana.”
Lavinia Nocelli x LEFT
Un bambino siede accanto alla propria nonna, che cerca di ripararsi dal vento e dal freddo con un impermeabile di plastica.
Posate, tazze e piatti sporchi sparsi in un campo informale sorto in risposta a quello distrutto dalle forze dell’ordine francesi Migranti in fila sotto la pioggia in attesa della distribuzione del cibo.
All’interno del bosco, la quotidianità si organizza come si può.
In primo piano, una corda tesa tra due alberi con vestiti e tessuti appesi ad asciugare.
All’interno della struttura dove viene preparato il cibo, un volontario siede pensieroso in attesa della distribuzione dei pasti.
Una mappa del continente africano con numeri e simboli, accanto a matite e pennarelli.
Una volontaria prepara la zuppa calda per i migranti nel campo, costretti a vivere all’aria aperta anche durante le fredde notti invernali.
Persone che distribuiscono del thè.
Da Calais a Dunkerque, la penultima spiaggia - Leggi
Lavinia Nocelli
Lavinia Nocelli è una giornalista e fotografa freelance che si occupa di migrazione, diritti e salute mentale. Ha lavorato in Albania, Romania, Medio Oriente, Irlanda del Nord, lungo la Rotta Balcanica e a bordo della Sea Watch. I suoi reportage hanno raccontato migrazione, salute mentale e fragilità sociali, dai campi profughi del Nord della Francia alla Romania, fino all’Italia. I suoi lavori sono stati pubblicati, tra gli altri, da Bbc, The Guardian, The Independent, Al Jazeera, The New Arab, Le Monde, L’Espresso, Domani, Il Manifesto e La Stampa.